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Vie Ferrate

Le vie ferrate sono percorsi attrezzati con cavi metallici, scalette, e altri ancoraggi fissi come ad esempio passerelle di legno e ponti sospesi. Queste attrezzature artificiali rendono praticabile il terreno roccioso o un percorso esposto anche a un alpinista non esperto e permettono a chi non è dotato di tecnica alpinistica di percorrere cenge, salire pareti e raggiungere vette.

Affidarsi alle Guide Alpine o Escursionistiche è consigliato a tutti coloro che sono privi dell'esperienza e della conoscenza del territorio.

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Via Ferrata Sass De Rocia 

 

Difficoltà: facile Dislivello itinerario: 50 metri 
Punto di partenza: Ronch di Laste  Bivacco:
Durata: 40 minuti Altitudine massima: 1600 m 

 

Torri di roccia che s’innalzano sopra Laste, nella valle del Cordevole. Pareti verticali alte dai 30 ai 50 metri. La vetta è un prato disseminato di alberi, dove sorge persino una baita dal nome suggestivo: Bivacco Pian delle Stelle. Infatti la notte quassù sembra quasi di poter toccare le stelle; di giorno invece l’attrattiva maggiore è costituita dal meraviglioso panorama sul Civetta. Mini-ferrata, tanto breve quanto originale. La relazione completa su Vie Ferrate.it e su Ferrate365.it

 

Via Ferrata Delle Trincee

 

Difficoltà: media Dislivello itinerario: media
Punto di partenza: Rifugio Portavescovo   Rifugi o Malghe:
Durata: 4 ore Altitudine massima: 2727 metri 

 

La Ferrata delle Trincee è un itinerario lungo e piacevole che si sviluppa lungo una cresta che separa la Marmolada dal Gruppo Sella. Paesaggi estremamente interessanti che si abbinano a resti della Grande Guerra contraddistinguono questo itinerario non adatto ai principianti soprattutto nel primo tratto di ferrata. 
S’inerpica temeraria lungo la ripida roccia vulcanica della Mésola, costituisce uno degli itinerari alpinistici più impegnativi delle Dolomiti. La relazione completa su Vie Ferrate.it e su Ferrate365.it

 

Via Ferrata Cresta Ovest 

 

Difficoltà: media Dislivello itinerario: 1300 metri
Punto di partenza: Passo Fedaia  Rifugi o Malghe:
Durata: 5 ore Altitudine massima: 3343 m.s.l.m.

 

Itinerario classico, in condizioni favorevoli non molto impegnativo, che raggiunge la vetta più alta delle Dolomiti. Per la discesa sul ghiacciaio è indispensabile un’attrezzatura adeguata.
La Ferrata di Punta Penia risale la cresta ovest della Marmolada permettendo di raggiungere il punto più alto del gruppo. La storica ferrata non presenta particolari difficoltà tecniche durante la salita ma si sviluppa in un ambiente selvaggio di alta quota. Il rientro può avvenire lungo la normale per il ghiacciaio della Marmolada. Itinerario da pianificare con cura sia per la lunghezza che il dislivello. La relazione completa su Vie Ferrate.it e Ferrate365.it

 

 

Via Ferrata Eterna - Brigata Cadore

Difficoltà: difficile Dislivello itinerario:
Punto di partenza: Passo Fedaia  Rifugi o Malghe:
Durata: 5 ore Altitudine massima: 2950 m.s.l.m.

 

Dal Passo Fedaia si sale lungo la pista da sci e, in circa un’ora, si raggiunge l’attacco della ferrata che sale poi lungo la cresta della Marmolada. Per la sua struttura, la via ferrata Eterna può essere considerata come l’insieme di tre singole ferrate : la prima breve e impegnativa, la seconda più facile e la terza panoramica e “atletica”.
La via termina presso la Zona Monumentale di Serauta, nei pressi della stazione intermedia della Funivia della Marmolada.

La discesa può avvenire in due modi:
-    con la funivia della Marmolada fino a Malga Ciapela e da qui con autobus di linea si ritorna al Passo Fedaia (verificare orari Dolomiti Bus)
-    a piedi lungo la pista da sci. Si tratta di percorso su ghiacciaio è quindi necessaria una specifica attrezzatura. Si consiglia di informarsi preventivamente sulle condizioni del ghiacciaio. La relazione completa su Ferrate365.it

 


Comportamento e consigli lungo un percorso attrezzato

Solitamente le prime volte è meglio farsi accompagnare da persona più esperta, ti aiuterà a non commettere i classici errori di tutti i neofiti.

Non vi è una regola assoluta ed obbligatoria per quanto riguarda il senso di percorrenza di una Via ferrata ma è buona norma cercare di percorrerla sempre in salita.

Talvolta il primo tratto della Ferrata (in particolare l'attacco) è volutamente di maggior difficoltà rispetto al resto della Via per permettere all'escursionista di valutare al più presto le proprie capacità. Diciamo che è una prima "grossolana" ma utile selezione.

Attenzione in caso di basse temperature poichè le attrezzature metalliche potrebbero risultare gelate o quantomeno scivolose e trasformarsi così da "sicurezze" in "pericoli".

Può capitare che la linea di salita della Via sia verticale rispetto all'attacco. In questo caso risulta più sicuro sostare, per indossare ad esempio l'imbrago, alcuni metri prima dell'attacco stesso in modo tale da non trovarsi sulla traiettoria di caduta massi da parte di escursionisti che precedono.

Un altro errore che si commette spesso è quello di dimenticarsi il moschettone sotto il chiodo ed accorgersene solo quando si sente tirare verso il basso il cordino complicando così inutilmente il passaggio. Per evitare ciò basta scorrere la mano chiusa lungo il cavo tenendovi appoggiato sopra i moschettoni.

Prima di passare i moschettoni al chiodo successivo è necessario verificare che il tratto stesso non sia già/ancora impegnato da un altro escursionista.

Utilizzare sempre entrambi i moschettoni.

E' molto meno faticoso progredire il più possibile sfruttando gli appigli/appoggi naturali della parete piuttosto che "tirarsi" continuamente ed unicamente al cavo con le braccia. In ogni caso lavora bene con i piedi, posizionali su buoni appoggi, scarica su di loro il peso ed usali per la progressione: le gambe sono molto più forti delle braccia che dovrebbero servire maggiormente per mantenere l'equilibrio.

E' utile un rinvio da tenere sull'imbrago per attaccarsi al cavo su tratti orizzontali,"lasciarsi andare" sull'imbrago e riposare le braccia dopo qualche tratto faticoso.

Molto apprezzato l'uso di guanti per proteggersi le mani (i cavi possono ferire). Ottimi un paio di guanti da lavoro modificati in modo da lasciare libere le estremità delle dita.

E' importante verificare periodicamente lo stato del proprio equipaggiamento.

Ricordarsi il casco.

 

Per ulteriori approfondmenti visitare il sito Vie Ferrate.it e il sito Ferrate365.it

 

Ferrata Trincee

 

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